Dall'ENTE PER LE VILLE VENETE all'ISTITUTO REGIONALE PER LE VILLE VENETE
La decadenza delle Ville, iniziata all'indomani della fine della Serenissima (1797) e via via accentuatasi col progressivo ridursi della rendita agraria, assunse dimensioni drammatiche che verso la metà dei questo secolo, dopo le due guerre mondiali, durante le quali molti di questi complessi erano stati destinati a sale di comandi e di ospedali militari o peggio, usati per depositi militari.
La grande generosa battaglia in difesa delle Ville Venete iniziò proprio sul finire degli anni Quaranta per iniziativa di alcuni benemeriti uomini di cultura, tra i quali Bepi Mazzotti e Giovanni Comisso, di enti ed associazioni locali. Le armi dimostratesi subito efficaci furono la stampa ed una grande Mostra che girò instancabile, per anni, per tutte le principali città d'Europa e d'America e che fu presentata come "Mostra denuncia" nel 1953 in Villa Contarini Simes a Piazzola sul Brenta.
Il risultato fu confortante: lo stato, gli enti pubblici, privati, si avvidero presto dell'immenso significato storico/artistico di questo aspetto della civiltà veneta, e cominciarono a preoccuparsi della tutela e della conservazione delle Ville Venete.
Le necessità erano enormi; le Ville Venete sono più di 4000, quasi tutte di consistenti dimensioni costituite da complessi quali: barchesse, oratori, giardini, rustici e da apparati artistici di gran rilievo: affreschi, stucchi, materiali lapidei.
Le sole forze dei privati non erano sufficienti, sulla spinta di un'opinione pubblica sensibilizzata a tutti i livelli, nacque, con legge 6 marzo 1958, n. 243, l'Ente per le Ville venete, quale consorzio tra Amministrazioni Provinciali per il Turismo delle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Udine, Verona, Venezia, Vicenza, al quale lo stato delegava compiti specifici di tutela attraverso l'intervento economico (mutui e contributi) ma anche di competenza, quali l'espropriazione e la salvaguardia, attraverso la presenza di alcuni Soprintendenti nel Consiglio di amministrazione dell'Ente.






