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Ville Venete, da Monumento a Contenitore culturale


02/05/2012

Investire in Cultura, favorire azioni di conservazione e valorizzazione delle ville storiche del Veneto, al fine di aumentarne e migliorarne la fruizione pubblica da parte dei residenti e dei turisti, è sempre più strategico per la crescita del nostro Paese. La configurazione e l’articolazione e il buon esito delle azioni progettuali dipendono, quindi, dalla capacità di integrazione delle ville nel sistema produttivo, in pratica dalla loro capacità di fare sistema. Per Giuliana Fontanella, Presidente dell’Istituto delle Ville Venete, “l’importanza di mettere in comune le diverse competenze è indispensabile per accrescere l’utilizzo di tecniche sostenibili , le interazioni e lo scambio di informazioni, il confronto di esperienze pratiche e sperimentazioni innovative tra i proprietari delle Ville e gli operatori del territorio”. Le Ville Venete costituiscono un sistema la cui la gestione e la valorizzazione passano necessariamente attraverso due linee di azione: l’impiego di tecnologie e soluzioni sostenibili, compatibili con la conservazione materiale del bene e con l’ambiente, la polifunzionalità e il marketing come strategie per accrescere il valore e la visibilità. Questi, dunque, i temi che verranno affrontati nei prossimi convegni promossi dall’Istituto delle Ville Venete. “Due saranno le lenti con le quali si tenterà di avvicinarsi alla definizione di sistema: il progetto di conservazione e riuso (inteso come il complesso di azioni e soluzioni tecniche che massimizzino la permanenza di funzioni, gestendo in modo colto la trasformazione) e Il progetto manageriale, concepito come capacità di trasformare le ville da monumento a contenitore culturale, sviluppando una strategia di marketing tesa al rilancio del patrimonio culturale nel suo insieme”. A dirlo è Franco Dusi, consigliere dell’Istituto Regionale delle Ville venete che si sta attivamente impegnando per il rilancio e la valorizzazione sostenibile di Villa Venier a Mira, di proprietà regionale. Il convegno programmato dall’Istituto dal titolo “La sostenibilità applicata alle emergenze monumentali: principi, casistiche, costi-benefici e soluzioni tecniche”, sarà diviso in due sezioni. Al mattino verranno trattati i temi della sostenibilità in architettura, della sostenibilità “compatibile” con la conservazione, della certificazione secondo i protocolli più accreditati degli edifici storici e artistici, inoltre saranno illustrati molti esempi di progetti e cantieri realizzati con lo scopo di trasferirli ad altre realtà. Si alterneranno sessioni teoriche e contributi operativi (best practice, case history, benchmarking). Nel corso della sessione pomeridiana saranno illustrati, attraverso un’analisi costi benefici, i materiali, le tecnologie, i prodotti che offre il mercato. Una cassetta degli attrezzi per orientarsi nel mercato e scegliere mantenendo saldo un principio: porre la massima attenzione alle relazioni che corrono tra sostenibilità e conservazione. E’ prevista, in chiusura del convegno, una tavola rotonda alla quale saranno chiamati a prendere parte i rappresentanti degli organi preposti alla tutela per esprimere il loro pensiero relativamente ai problemi trattati . Location suggestiva dell’evento programmato tra ottobre e novembre dell’anno in corso 2012, sarà un villa veneta della provincia di Verona.