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Thiene (VI): il 16 settembre Flavio Albanese apre il ciclo di conferenze del quinto Festival della Ville Venete. A seguire concerto di Stefano Montanari


15/09/2012

Torna il Festival delle Ville Venete, la grande kermesse culturale ed itinerante dedicata alle dimore storiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. L’inaugurazione si terrà domenica 16 settembre 2012 alle 10.30 nella Chiesetta della Natività di Villa Colleoni Da Porto a Thiene (Corso Garibaldi 2), in provincia di Vicenza. Si tratta del primo di otto incontri che ogni giorno, fino al 23 settembre, saranno ospitati in una sede diversa per arrivare a toccare tutte le province. A fare gli onori di casa sarà Giuliana Fontanella, presidente dell’Istituto Regionale Ville Venete, ente promotore dell’evento. Sarà lei, assieme ad Alberto Passi, presidente dell’Associazione Ville Venete, e ad Angelo Tabaro, segretario regionale per la cultura, a presentare la quinta edizione del Festival. Quindi Flavio Albanese, architetto e designer, nonché presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, introdurrà nel dettaglio il tema della manifestazione che quest’anno è “I parchi, i giardini e la percezione della bellezza: l’armonia nel paesaggio”. “È una sfida nuova per l’Istituto Regionale Ville Venete che fino a ieri si dedicava solo al restauro delle ville - puntualizza Fontanella -. Ora l’ente ha capito che deve accompagnare i proprietari nella vita della villa, per far sì che queste bellissime dimore non muoiano. È così che quest’anno abbiamo voluto aprire le porte a un mondo diverso, basato sulla percezione di qualcosa di nuovo che diventi parte di noi stessi e ci aiuti a costruire il futuro e a rilanciare questo enorme patrimonio in Italia e all’estero”. “Le ville venete, infatti, rappresentano la punta di diamante del turismo culturale - ribadisce Tabaro -, ma non possono definirsi tali se non comprendono anche il paesaggio”. Un paesaggio che non è dato solo dalla presenza di un parco o di un giardino, ma dalla campagna che sta attorno alla villa. Lo sostiene Alberto Passi rifacendosi ad Andrea Palladio e concludendo: “La villa non può stare senza la campagna veneta. Altrimenti è come se si spegnesse e perdesse la propria identità storica”. La nuova edizione del Festival sarà arricchita anche da momenti di intrattenimento musicale. Per il debutto, alle 11.30, è previsto il concerto per violino solo di Stefano Montanari, musicista di rilievo internazionale che in questi giorni sta tenendo una tournée nel vicentino. Il solista, eccellenza del violino barocco, proporrà al pubblico i brani “Fantasia 4” di Matteis, “Fantasia 1” di Telemann, “Il Trillo del diavolo, sonata per violino solo” di Tartini, “Passacalio” di Biber e “Ciaccona della Partita II” di Bach. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale Ludus Musicae. La manifestazione gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione del Veneto, del MiBAC, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e, per il primo appuntamento, anche di quello del Comune di Thiene. Aderiscono, inoltre, l’Associazione Ville Venete, l’Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Veneto, l’Associazione Ville Venete e Castelli, il PalladioMuseum e l’Anci Veneto. Con il passare del tempo tali partnership si stanno rivelando sempre più proficue. Il profondo legame con il territorio, il dialogo costante, il lavoro di squadra e la mentalità imprenditoriale sono gli ingredienti che favoriscono questa intesa. È la stessa presidente dell’IRVV a chiarire questo aspetto: “Il primo promotore turistico, finanziario, economico è colui che conosce il proprio territorio. Noi lavoriamo insieme per quella che è una grossa opportunità per il nostro territorio. Vogliamo ridare vita e partecipazione a dei luoghi che sono incubatori di identità, bellezza e armonia”.