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Restauri Ville Venete, nel 2012 concessi mutui per 1 milione di euro e contributi per 250mila


28/01/2013

Quattordici richieste di mutui e quindici di contributi. Sono le domande presentate nel 2012 all'Istituto Regionale Ville Venete a sostegno di interventi di restauro in alcune delle dimore storiche del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Sono state considerate ammissibili complessivamente 23 istanze, quelle corredate da documentazione completa. Le restanti sono in fase di istruttoria. Poiché il bando ha validità biennale, verranno prese in considerazione nel corso del 2013. “Il capitolo finanziamenti per l'anno 2012 è stato motivo di vera soddisfazione”, dichiara Giuliana Fontanella, presidente dell'IRVV. “A fine anno abbiamo avuto pressoché lo stesso numero di domande presentate negli anni scorsi, nonostante il bando sia stato pubblicato solo in aprile, accompagnato da importanti novità. È un dato importante che ci dà il polso della situazione. Sembra, infatti, che almeno attorno alle ville venete l'attività economica non si sia fermata. D'altra parte non bisogna sottovalutare”, prosegue Fontanella, “che il patrimonio delle ville venete mette in moto professionalità d'eccellenza, del modo dell’impresa, dell’artigianato e della cultura, da cui il Veneto può ripartire. Basti pensare al restauro degli affreschi, alla conservazione delle facciate, agli stucchi, alle lavorazioni della pietra e del marmo, all’arredo, per fare solo qualche esempio”. Nello specifico, l'IRVV ha soddisfatto 10 richieste di intervento con concessione di mutui agevolati, a condizioni particolarmente favorevoli, per un importo totale di oltre un milione di euro. Le ville che hanno beneficiato del finanziamento sono dislocate tra le province di Verona, Vicenza, Treviso e Belluno. Si tratta di Villa Sordo Bindo detta “Zenobio” a Isola della Scala, Villa Giuliari, Liorsi, Erbice a Mezzane di Sotto, Villa Cattarinetti, Franco, Bertelé detta “Il Piatton” a Cerea, Villa Pavesi-Dalle Molle località Poiano a Verona e Villa Nichesola, Zambellini ora Coltri a Caprino Veronese, tutte nel Veronese. Poi ci sono Castello Porto Colleoni Thiene a Thiene, Villa del Vicerè ora Mezzalira a Bressanvido e Villa Fietta a Bassano del Grappa, nel Vicentino; Villa Premoli a Cavaso del Tomba nel Trevigiano; Villa Vellaio, di Suni, detta “San Liberale” o “Erminia” (Casa custode e oratorio) a Feltre nel Bellunese. Sono 13, invece, le domande di contributi a fondo perduto accolte. L'importo varia dal 10 al 25 per cento del costo complessivo. L’impegno complessivo a carico dell’IRVV è stato di circa 250 mila euro. Hanno beneficiato di questi fondi alcune ville situate tra Verona, Vicenza, Treviso, Venezia, Belluno e Pordenone. Trattasi di Villa Erbice a Mezzane di Sotto, Villa Mosconi-Bertani ad Arbizzano di Negrar, Villa Peverelli, Cavalli (Blocco foresteria-frantoio) a Colognola ai Colli e Villa Arvedi a Grezzana in provincia di Verona; Villa Ghellini-Dall’Olmo a Villaverla, Villa Pisani detta “la Rocca Pisana” a Lonigo, Villa Saraceno ad Agugliaro e Villa Monza del complesso Villa Savardo a Breganze in provincia di Vicenza; Villa Foscari “La Malcontenta” a Mira e Villa Boldù, Grimani a Mirano nel Veneziano; Villa Premoli a Cavaso del Tomba in provincia di Treviso; Villa Vellaio, di Suni, detta “San Liberale” o “Erminia” (Casa custode e oratorio) a Feltre nel Bellunese; Villa Correr-Dolfin a Porcia in provincia di Pordenone. Le misure di sostegno attivate consentiranno di 'cantierare', nei prossimi due anni, opere di restauro e riqualificazione delle ville venete per oltre quattro milioni di euro. Inoltre, grazie al reimpiego virtuoso di risorse derivanti dal fondo di rotazione gestito dall’Istituto e ad un'apposita convenzione sottoscritta dai proprietari, il finanziamento consentirà di rendere maggiormente fruibili le dimore storiche interessate.