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Presentazione Bilancio attività 2011


14/03/2012

"L'IRVV è un ente strumentale virtuoso, necessario per lo sviluppo culturale ed economico della Regione. Conservare e valorizzare le ville storiche significa effettuare un intervento indispensabile per lo sviluppo culturale e turistico del Veneto e del Friuli. Un’azione ben coordinata che si rivela un vero e proprio moltiplicatore per gli investimenti nelle diverse realtà del territorio e per offrire nuove opportunità ai giovani”. Lo afferma Giuliana Fontanella, presidente dell'Istituto Regionale per le Ville Venete.
Del Consiglio di Amministrazione di IRVV fanno parte:  Giampi Zanata (vicepresidente), Michele Carpinetti, Franco Dusi, Angelo Grella, Nazzareno Leonardi, Mariella Mazzetto. Collegio dei revisori: effettivi: Filippo Carlin (presidente), Mirco Gomiero, Carla Marchiori; supplenti: Nicola Falde, Angela Ivana Zen.

"L'Istituto funziona con 13 dipendenti, di cui molti ad orario ridotto”, afferma la Presidente, che prosegue: “Abbiamo contenuto ulteriormente le spese trasferendo a fine anno 2011 la sede operativa da Venezia a Mira in villa Venier di proprietà della Regione. La sede legale è a palazzo Grandi Stazioni, entrambe concesse in comodato dalla Regione del Veneto”.

L'Istituto ha catalogato 4238 ville venete di cui circa 3800 in Veneto e 400 in Friuli (il catalogo è on line su catalogo.irvv.net). Supporta i privati proprietari di ville a restaurare e conservare gli edifici, i parchi, le statue, gli affreschi attraverso l'erogazione di finanziamenti.

L'istituto ha erogato nel 2011, tra contributi e mutui, 4.621.260 euro: sono stati finanziati lavori in 16 ville (una nel bellunese, cinque nel Vicentino, due nel Veronese, tre nel padovano e altrettanti nel Veneziano, due in provincia di Udine).
Nello stato patrimoniale dell'ente vi sono 360 mutui attivi in ammortamento e l'importo dei crediti ammonta a circa 32 milioni di euro. A tal proposito nell'anno trascorso si è verificata una ulteriore significativa riduzione delle sofferenze, che ammontano a circa lo 0,4% del capitale dell'Istituto.
Queste risorse alimentano un fondo di rotazione, un “circuito virtuoso”, destinato alla valorizzazione delle ville e alla loro effettiva fruizione pubblica.

L’attività di studio e di catalogazione è proseguita con l'aggiornamento del repertorio sul web; in collaborazione con la Fondazione Cini è proseguito anche il lavoro di catalogazione specifica degli apparati decorativi e della statuaria da giardino. E' stato inoltre pubblicato il volume dal titolo "Gli affreschi nelle ville venete - Il Settecento (secondo Tomo) a cura del prof. Giuseppe Pavanello. E infine sono stati pubblicati gli atti del convegno “La valorizzazione delle Ville Venete, istruzioni per l'uso".

Per quanto riguarda le attività di promozione e di valorizzazione delle ville sono state finanziate tredici iniziative culturali in villa, sei riqualificazioni di contesti di villa e sette iniziative afferenti ad accordi di collaborazione con enti locali e scuole: i comuni di Montegalda, Sarego, l’Ist. Comprensivo Statale B. Bizio di Longare, il Liceo Ginnasio Tito Livio di Padova, la scuola Sebastiano Ricci di Belluno, l'istituto comprensivo Alessandro Faedo di Chiampo, e l'Associazione Ville Venete.

Tra le principali iniziative vanno annoverati una serie di convegni provinciali dedicati al turismo culturale e un convegno sul mecenatismo.
A settembre è stata aperta Villa Venier con un evento dedicato a "Ville aperte a tutti per una valorizzazione accessibile". Infine in ottobre è stato organizzato in una settimana di eventi in villa il Festival delle ville venete dedicato al tema "Una esperienza di rete nella valorizzazione del patrimonio culturale”. Tutti questi eventi organizzati dall’Istituto hanno coinvolto direttamente circa 4mila persone.

“Aprire le ville e renderle effettivamente fruibili”, conclude la Presidente Fontanella, “migliorarne la conoscenza, renderle accessibili alla didattica e a tutti, rappresenta l’obiettivo dei nostri finanziamenti. La villa, come bene architettonico e culturale, è un patrimonio che appartiene al territorio, alla nazione e all’umanità intera!”