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Istituto Regionale Ville Venete - Tutela, salvaguardia, valorizzazione di un grande patrimonio


Nato nel 1979 dall'Ente per le ville venete, fondato nel 1958, ha compiti di tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio di oltre 4200 dimore storiche. Sin dalla sua costituzione l'Istituto si è impegnato nella catalogazione, nel restauro e nella valorizzazione delle ville del territorio veneto e friulano, anche con studi e ricerche.

Ha catalogato 4238 edifici, di cui 3803 in Veneto e 435 in Friuli Venezia Giulia. Il 14% delle ville è di proprietà pubblica o di enti ecclesiastici e l'86% è di proprietà privata. Anche grazie al costante impegno dei proprietari, le attività di conservazione e valorizzazione hanno promosso oltre 1900 interventi e finanziamenti per più di 290 milioni di euro.

L'attività di sostegno alla conservazione e valorizzazione del patrimonio monumentale vede oggi accresciuto il ruolo dell'Istituto, che si esprime principalmente con interventi diretti di restauro e con la concessione dei supporti finanziari ai proprietari.

L’Istituto Regionale per le Ville Venete intende inoltre offrire uno sguardo mirato sull’attività delle ville con informazioni, notizie, eventi che riguardano non solo l’Istituto ma le ville del territorio veneto.

“Aprire le ville e renderle effettivamente fruibili”, dice la Presidente Fontanella, “migliorarne la conoscenza, renderle accessibili a tutti, rappresenta l’obiettivo di questa nuova iniziativa editoriale”. 

L’Istituto intende sostenere e accompagnare lo sviluppo della cultura, attraverso la promozione della conoscenza delle ville venete, intese non solo come risorsa da preservare, ma come bene collettivo da animare e coinvolgere in un dialogo aperto e partecipato.

Le ville rappresentano uno straordinario patrimonio culturale del territorio e sono un elemento costitutivo e unificante dell’identità, della storia, della civiltà espressa dall’intero Nord est: l’azione di IRVV si propone  tra l’altro di far conoscere gli obiettivi strategici dell’Istituto nei suoi diversi ambiti di interesse, di valorizzare e mettere in luce le potenzialità di giovani talenti nei diversi campi di espressione culturale, nonché di fornire una possibile  chiave di lettura del legame tra civiltà del passato e trasformazioni sostenibili.