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Il 17 settembre, a Vedelago (TV), convegno sulla catalogazione informatica della statuaria da giardino, primo esempio in Italia


15/09/2012

Per la prima volta in Italia, la statuaria veneta da giardino sarà oggetto di uno studio informatico e di catalogazione. L’ambizioso progetto nasce da un’idea dell’Istituto Regionale Ville Venete e della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, e verrà presentato nel corso di un convegno a Villa Corner della Regina a Vedelago (Via Corriva 10), in provincia di Treviso, lunedì 17 settembre 2012 in occasione della quinta edizione del Festival delle Ville Venete. A partire dalle ore 17, esperti e studiosi si avvicenderanno su questo tema, passando dalla storia della statuaria da giardino agli artisti che si sono distinti nel settore, dalla tecnica agli strumenti di restauro. Nello specifico interverranno: Giancarlo Saran, presidente della Fondazione Giuseppe Mazzotti di Treviso, Fernando Rigon, storico dell’arte già presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Vicenza, Monica De Vincenti, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Guido Biscontin e Guido Driussi, entrambi ordinari di chimica del restauro nel medesimo ateneo, Antonio Costantini, tecnico restauratore, e Giuseppe Pavanello, direttore dell’Istituto di storia dell’arte della Fondazione Cini. Coordina gli interventi Angelo Grella, consigliere dell’Istituto Regionale Ville Venete, che, a proposito della statuaria da giardino, spiega: “La statua non è solo un elemento ornamentale. È il trait d’union tra un’architettura, intesa come elemento costruito, e il suo contesto, inteso come parco, giardino, territorio. Purtroppo, però, ad oggi non esiste ancora una catalogazione completa e accurata di tutta la statuaria presente nel sistema delle ville e dei parchi ad esse annessi. Ecco perché si rivela quanto mai necessaria”. Il consigliere individua tre ragioni a giustificazione delle sue parole. “La catalogazione delle statue - afferma - serve per studio; per verificare l’importanza di alcuni periodi storici e di vari autori, come il Marinali e il Canova; per realizzare, con gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi, un archivio informatico che ci risulta essere il primo in Italia. D’altra parte - continua - non si può pensare di tutelare ciò che non si conosce. E gli elementi che portano alla conoscenza sono proprio lo studio, la catalogazione, la divulgazione”. Non è la prima volta che IRVV e Fondazione Cini collaborano attivamente insieme per la realizzazione di un catalogo. “Negli anni scorsi – conclude Grella – ci siamo occupati della catalogazione e della pubblicazione di tutti gli affreschi nelle ville, secolo per secolo. Un’opera ponderosa che, ancora oggi, risulta la prima e unica catalogazione sistematica esistente su questo argomento. Vogliamo fare la stessa cosa per la statuaria”. L’incontro a Villa Corner della Regina gode del sostegno della Fondazione Giorgio Cini e della Fondazione Mazzotti, oltre che del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione del Veneto, del MiBAC, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Vedelago. Contribuiscono anche l’Associazione Ville Venete, l’Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Veneto, l’Associazione Ville Venete e Castelli, il PalladioMuseum e Anci Veneto.