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Festival Ville Venete - Grella a Castelfranco: necessario promuovere le ville a livello internazionale e fare rete sul territorio per conservare manufatti e paesaggio


18/10/2011

"E' necessario costituire una rete di iniziative sinergiche per valorizzare il territorio, i suoi elementi più rappresentativi e i suoi segni indennitari: e questo sono le ville venete". Lo ha affermato l'architetto Angelo Grella, consigliere di amministrazione dell'Istituto Regionale Ville Venete che è intervenuto a Castelfranco dopo i saluti della Presidente Giuliana Fontanella , al convegno di apertura del Festival delle Ville Venete dal titolo “Le ville di Giorgione. Una proposta di promozione del territorio”. Con loro l'assessore alla cultura del Comune castellano Giancarlo Saran, il direttore della Fondazione Mazzotti Luca Baldin e altri esperti del settore.
"Il nostro problema è quello di sprovincializzare il tema delle ville venete e portarlo a livello nazionale e internazionale perché per vastità entità e consistenza si tratta di un fenomeno unico al mondo", ha affermato Grella, "ma poco conosciuto anche dagli addetti ai lavori".
"Non si può tutelare e promuovere ciò che non si conosce", ha proseguito il rappresentante dei proprietari delle ville in seno al Cda dell'IRVV.
"Fondamentale quindi è dare consapevolezza a tutti di questo patrimonio incredibile. Dalla consapevolezza può giungere la condivisione per il recupero e la valorizzazione che diventa elemento trainante e di sviluppo culturale, anche con risvolti economici di rilievo".
La scommessa per Grella: "queste ville se riescono a dotarsi di un minimo di sostegno economico sono anche in grado di assicurarsi da sole la sopravvivenza. Non ci sarebbe futuro se tutto dovesse ricadere sulle spalle dei proprietari. L'avvenire delle ville dipende da nuovi ruoli e nuovi utilizzi" in campo, culturale, formativo, convegnisti, alberghiero e turistico.
"Siamo qui con il comune di Castelfranco", ha proseguito Grella, "per sottolineare che senza un accordo tra istituzioni (regionali e locali), proprietari e operatori economici, senza una fusione di questi interessi, che volgono verso stesso fine che è valorizzazione le ville venete e il territorio e il paesaggio in cui sono immerse, non si crea rete".
"E senza una rete di questo tipo non si riesce a mettere in dialogo delle realtà che, pur operando sullo stesso territorio e avendo le stesse finalità non riescono a fare azione comune".
"L'azione comune è fondamentale", ha concluso il consigliere dell'Istituto regionale ville venete, "perché solo in questo modo può arrivare quella diffusione di conoscenza e quella capacità di far divenire le ville elementi attrattori di turismo e iniziative economiche che sono gli unici elementi che potranno garantire la sopravvivenza di questo patrimonio condiviso, patrimonio di tutti!"

DOMANI MARTEDI' 18 OTTOBRE 2011 A MONTECCHIO MAGGIORE

Domani martedì 18 ottobre alle 17,30 a Montecchio Maggiore in villa Cordellina il secondo appuntamento del Festival delle ville venete (su sette): incontro sul tema "Ricordo di Silvio Negro: le radici di un'istituzione". Dopo il dibattito seguirà la consegna di riconoscimenti al "Mecenatismo Moderno".
All'incontro parteciperanno: il sindaco Milena Cecchetto, il vicepresidente della Provincia Dino Secco per un saluto; gli interventi saranno di Michele Carpinetti, sindaco di Mira e consigliere dell'IRVV, Antonio Boschetto, sindaco di Chiampo, Bernardo Pornaro, parroco del paese, Franco Venturella, dirigente dellufficio scolastico provinciale, Fiorella menti, dirigente dell'Istituto Comprensivo di Chiampo, Franco Celsan e gli studenti della 3a D della media dedicata proprio al giornalista e scrittore Silvio Negro.
Presenterà la biografia del primo presidente dell'ente Adriana Chemello dell'Università di padova. Concluderà la serata Giuliana Fontanella presidente dell'IRVV.



GRAZIE PER L'ATTENZIONE



l'addetto stampa
Francesco Brasco