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Accessibile al pubblico un prezioso gioiello architettonico della Riviera del Brenta


L’Istituto Regionale Ville Venete ha aperto un prezioso gioiello della Riviera del Brenta per week-end speciali dedicati all’arte e alla cultura. 

Si tratta di Villa Venier Contarini, sede dell'istituto stesso, e che risale alla fine del cinquecento. Fu costruita dalla famiglia Venier e da questa abitata per circa due secoli. Attualmente e’ di proprietà della Regione Veneto. 
Il complesso della Villa, inserito in un parco, è costituito da un corpo centrale inizialmente a pianta quadrata, da due foresterie o Barchesse staccate e da un Oratorio con annesse adiacenze sul lato est. Nell’incisione lasciata dal Coronelli nel 1709 il corpo centrale appare costituito da piano terra, primo piano, secondo piano sottotetto con finestre quadrate, tetto a quattro falde. Il Costa nella sua incisione del 1750 ci mostra invece il secondo piano di proporzioni maggiori e in terzo piano sottotetto a crocera. Attualmente il corpo centrale è a pianta rettangolare perché nei primi dell’ottocento fu ampliato con l’aggiunta ai due lati di piccole stanze per tutta l’altezza. Forse questo ampliamento è opera dell’architetto Carboni il quale, e questo è certo, aggiunse dei porticati per congiungere le due Barchesse al corpo centrale. La Barchessa o foresteria di sinistra (ovest) è costituita da un piano seminterrato con soffitto a volta, da tre saloni decorati ad affresco aventi sul davanti un porticato a cinque campate ad arco ora chiuso da serramenti in legno. La Barchessa di destra (est) è costituita da un salone pure decorato ad affresco, da scuderie, da magazzini, e sul piano sottotetto da stanze per la servitù. Essa pure è dotata di un porticato a sette campate ora chiuso in parte da serramenti e in parte (ultimi due archi) da muratura. L’Oratorio che attualmente esiste all’angolo sud-est della proprietà venne ricostruito nel 1752. 

Il complesso comprende la parte padronale  e due barchesse (riccamente affrescate nel sec. XVII) unite al corpo centrale da porticati aggiunti ai primi dell'Ottocento. Nel salone della barchessa di destra, sul soffitto, L'Olimpo con Prometeo che porta il fuoco dell'ingegno, Giunone e Mercurio e, alle pareti, finte architetture e divinità classiche, ciclo variamente attribuito a Ludovico Manfredini (c. 1630), a Daniel van den Dyck (c. 1655) e ad Antonio Triva (c. 1650). La barchessa di sinistra è divisa internamente in tre locali affrescati con Episodi della guerra di Troia e della vita di Enea; anche in questo caso la decorazione è variamente attribuita (Francesco Ruschi, Giovanni Antonio Fumiani, Antonio Zanchi).

La Villa è visitabile nei week end dalle 10 alle 18 e dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17 su appuntamento. Visite guidate su richiesta. Agevolazioni per famiglie e comitive. Per informazioni: villa.venier@coopculture.it.